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November 15 un vero sport da uominiGiovedì scorso: prima lezione di boxe! Mio dio ragazzi, che figata! Il corpo grondante di sudore per la massacrante preparazione atletica, i muscoli stanchi che chiedono pietà, la mente annebbiata dalla fatica...Non mi sono mai divertito così tanto! Lo sforzo che questo sport richiede ad ogni singolo muscolo del tuo corpo è allucinante; la lucidità che devi avere per controllare i tuoi movimenti, quelli del tuo avversario e le forze è notevole; la soddisfazione che ti dà mentre lo pratichi è altissima. Chiaro, sono solo alla mia prima lezione, ho "imparato" giusto il jab e il blocco del jab; ma ciò mi basta per dire che ho trovato un nuovo sport a cui appassionarmi! Domani seconda lezione. Programma: solita ora e mezza di preparazione fisica a cui segue un'altra ora e mezza di boxe. Obiettivi: migliorare il jab e la parata, apprendere qualcosa di nuovo! Metodologia: andare passo dopo passo, imparare poco alla volta ma farlo bene! Compiti a casa: esercizio fisico appena sveglio e prima di andare a dormire. Boxeur Buz all'opera! Attenti là fuori! Saluti a tutti
November 13 aspettando il 23 dicembreE il fine settimana se n'è andato...veloce come sempre il lunedì è arrivato e con lui la partenza del mio dolce amore!
Sono stati tre giorni veramente intensi, emozionanti e bellissimi!
Mi manchi già tantissimo amore mio: le nostre passeggiate mano nella mano tra le vie moderne e luccicanti di Rotterdam; le dolci parole dette tra le strade di un'antichissima Utrecht; le cenette al lume di candela nella mia cameretta...Non vedo l'ora che arrivi il 23 dicembre per poter stare ancora tantissimo tempo con te!
Conto già i giorni che ci separano da un nuovo lungo e appassionato bacio!
Sei la mia vita!
TI AMO November 07 la vita universitariaDue mesi che sono qui, due interventi pubblicati, e ancora nulla riguardo alla vita universitaria in quel di Delft. Tranquilli, non è che non ho scritto perchè non so neanche dove si trovi l'unversità, ma semplicemente aspettavo l'ispirazione della musa!
E l'estro scribano oggi è particolarmente attivo!
Ma bando alle ciance...
L'università qui è tutto un altro mondo rispetto all'ambiente accademico proprio del Politecnico di Milano.
Iniziamo dal campus: grandi edifici, migliaia e migliaia di studenti, laboratori all'avanguardia, biblioteche fornite e facilmente accessibili...
Da questo punto di vista, la TU Delft mi sembra avanti anni luce rispetto al caro vecchio Poli. Tuttavia, sotto questo aspetto, il problema delle università pubbliche italiane è l'assenza di fondi adeguati...ma non voglio dilungarmi ora su questo tema, magari verrà approfondito in prossimo intervento (magari anche quando le mie conoscenze sull'argomento saranno più approfondite e competenti!)
Il metodo didattico è altresì diverso, e parecchio, da quello tipico delle università italiane, ma sulla maggiore o minore efficacia vale la pena di discutere.
Iniziamo innanzitutto dalle lezioni. In Italia siamo abituati ad avere numerose ore di lezione a settimana, qui invece, ad esempio per un corso di 6 crediti, avevo 4 ore alla settimana per 2 mesi. In Italia sarebbero state almeno 6 per 6 mesi!!! Cosa cambia??? Cambia che il grosso del lavoro spesso si fa a casa. Le lezioni sono solo uno spunto e si predilige il lavoro individuale su libri di testo e appunti messi a disposizione; oppure parte dell'esame è coperto da assignments (=saggi, ricerche, presentazioni).
Un metodo di questo tipo certo aiuto lo studente a rendersi maggiormente autonomo e lo mette altresì in condizioni di avere una maggiore confidenza con situazioni reali, dal momento che spesso questi assignment sono molto concreti; ma d'altra parte c'è la possibilità che il carico complessivo di lavoro richiesto dai diversi corsi che si devono seguire contemporaneamente, comporti una preparazione a volte approssimativa dello studente.
Dal punto di vista della qualità delle lezioni e dei docenti, per quella che è la mia esperienza per ora in entrambe le università, direi che in Italia è leggermente più alto. Tuttavia è da notare che qui tutti i corsi di laurea specialistica sono in inglese e ciò sicuramente permette comunque alla TU Delft di avere una marcia in più! (il problema dell'inglese in Italia verrà toccato in un prossimo intervento).
Sono dell'idea che una giusta via di mezzo tra i due metodi permetterebbe di avere ingegneri ben preparati dal punto di vista teorico e al tempo stesso non completamente all'oscuro di quello che è il mondo del lavoro e di come funziona!
Per concludere, vorrei solo dire che quanto scritto si basa su racconti di persone che hanno già studiato qua in passato e sulla mia esperienza bimestrale di exchange student...Aggiornamenti sull'argomento verranno sicuramente fatti nel corso del tempo.
Saluti,
Daniele breve storia dell'HackefleischDiverse teorie cercano di spiegare la creazione del mondo: Dio, che in sei giorni creò la terra e il settimo si riposò; Chuck Norris, che incaricò Dio di inventare qualcosa di nuova e gli concesse un giorno di riposo; Buddah; Allah...
Ma nessuna di queste è vera...In realtà in principio era l'Hackefleisch e tutto è nato da essa!
Ma cos'è questa Hackefleisch?
Hackefleisch è una parola tedesca; in olandese sarebbe "gehakt"; in inglese "minced meat"; in italiano "carne trita".
La carne trita all'origine dell'universo??? Di certo penserete che invece di essere qua a studiare, in realtà mi stia infarcendo il cervello di merda e carne trita...ma in realtà tutto ha una spiegazione!
La Unitech House ha uno strano influsso sulle presone che la abitano e non so come, nè perchè, nè quando, un bel giorno l'Hackefleisch è diventata una parola di culto tra di noi giovani ambasciatori della cultura!
E' sicuramente dovuto ad un suo potere innato, inspiegabile secondo le leggi della natura e che va al di là anche delle leggi della termodinamica garantendo un rendimento culinario e gustativo del 110%!!!
Addirittura un Hackefleisch party è stato appositamente organizzato venerdì scorso per celebrare le proprietà di qst elemento fondamentale della dieta planetaria! Solo cibi a base di Hackefleisch accompagnati da una birra ghiacciata! Qualcuno ha anche suggerito un frullato di Hackefleisch...magari sarà la sfida del futuro!
Cos'altro aggiungere...Unitevi anche voi agli adepti dell'Hackefleisch, grandi soddisfazioni vi attendono!!
Alla prossima...
November 02 the Bluz opensEra da tempo che avevo voglia di aprire un blog in cui raccontare la mia vita spensierata in quel di Delft! E quindi eccomi qua, ma soprattutto ecco qua il Bluz, cioè il blog del Buz! Spero di riuscire a tenerlo aggiornato il più possibile, ma non garantisco nulla vista la mia pigrizia! Effettivamente mancano i primi due mesi di questa meravigliosa esperienza, ma vi posso dire che sono trascorsi molto piacevolmente dato che vivendo in una casa con altre 9 persone, la vita è piuttosta movimentata e di certo non rischio di soffrire di solitudine!!! L'olandese, da quanto mi sembra di capire, è una strana lingua nella quale le parole vengono messe in uno strano ordine che forse solo agli olandesi è noto! Boh, il corso l'ho iniziato lunedì, si vedrà se riuscirò a imparare qualcosa a parte Ik ben Daniele... E a proposito di nomi...Avreste sicuramente notato ilmio fantastico nome tedesco, Hans Joachim. E' un simpatico regalo dei miei compari tedeschi i quali, dal momento che sono l'unico a non spiccicare una dannata parola di tedesco in 'sta casa, mi hanno iniziato alla lingua germanica per eccellenza dandomi un nome che contiene i suoi due tipici suoni: la "h" aspirata e suono scatarrato del dittongo "ch". Tra l'altro sto facendo pratica per impararmi il suono scatarrato olandese, che si trova in corrispondenza della "g" e devo dire che mi viene anche piuttosto bene!!! Con questo vi saluto, domani ho un maledetto esame chiamato Cross-Cultural management e per superarlo dovrò dare fondo a tutta la mia creatività! Ciao a tutti, Buz Ps: amore mio, senza di te sarei perso!!! grazie di tutto!
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